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mercoledì 11 settembre 2013

Le city in verticale - The Penthouse Triton

Rispetto ad altre metropoli del mondo come New York, Hong Kong, Singapore o San Paolo la capitale britannica resta una città bassa dove prevalgono le case a schiera di epoca giorgiana o vittoriana di massimo quattro piani. Recentemente però Londra sta cambiando...


L'offerta si calibra alla domanda e la richiesta da parte soprattutto degli acquirenti stranieri (da Medio Oriente, Asia e America) è di grattacieli nuovi e con vista. Ma regole ferree sulla costruzione di edifici alti nelle zone centrali impediscono un boom di grattacieli: ad esempio, una legge severa stabilisce che la cupola della cattedrale di San Paolo debba sempre essere visibile e la sua vista non può quindi essere bloccata da altri edifici piú alti. I permessi di costruire vengono concessi con il contagocce.
Per questo, una volta ottenuto il via libera a costruire un nuovo grattacielo residenziale a Regent's Place, a un passo dall'omonimo parco nel centro di Londra, il gruppo immobiliare British Land ha deciso di creare dei veri e propri superattici. Il palazzo di 25 piani è già spettacolare da un punto di vista architettonico, dato che il rivestimento di alluminio incrociato lo fa sembrare una scultura gigante. Contiene 94 unità abitative, ma l'attenzione è stata concentrata sugli ultimi quattro piani, creando solo tre grandi appartamenti assolutamente unici a Londra.

Sapendo quanto siano richiesti gli appartamenti con vista, le agenzie immobiliari a volte sono fuorvianti, pubblicizzando come 'superattici' appartamenti che sono semplicemente all'ultimo piano di un palazzo, magari neanche alto. Le Penthouse Triton invece sono veri superattici su diversi livelli, con grandi terrazze scavate di oltre 100mq, che anche a quest'altezza danno l'impressione di essere un'altra stanza vivibile. All'ultimo piano ci sono le cosiddette 'sky room', direttamente sotto le grandi arcate di metallo che completano l'edificio, con muri di cristallo per sfruttare al massimo la vista su Londra. Dei tre appartamenti, la City Penthouse, di 400mq, ha la vista verso sud mentre la Panoramic Penthouse, di 2340mq, ha terrazze con vista in tutte e quattro le direzioni. La più spettacolare è però forse la Park Penthouse, di 'soli' 340mq, che ha una vista ininterrotta sui grandi spazi verdi di Regent's Park.

[fonte: thetritonpenthouses.com]

venerdì 25 gennaio 2013

Le case del futuro - Seconda puntata

Continuamo la rassegna dei possibili edifici del futuro.
Questi due grattacieli futuristici selezionati oggi rivoluzionano in maniera massiccia, e differente l'uno dall'altro, l'intero ambito sociale del vivere tra condomini.



Non tutti gli inquilini dei grattacieli sono tagliati per una vita sociale intensa. Alcuni potrebbero desiderare una fuga dal chiasso delle città e perché no, anche un grattacielo eremo in cui meditare in santa pace. Alle loro esigenze risponde questa costruzione a "piramide" immaginata sulle rive del fiume Lijiang, nella Cina meridionale. Simile nella forma, alle "appuntite" colline circostanti - particolarmente apprezzate in passato dai monaci eremiti - il palazzo offrirà spazi per la riflessione e la solitudine, campi da coltivare, appartamenti e luoghi ricreativi, per i momenti di pausa tra una meditazione e l'altra. 


Perché adattarsi a vivere in una struttura predefinita, quando si può dare libero sfogo alla fantasia e disegnare da sé il proprio alloggio? Il palazzo che vedete nasce come una semplice armatura di tre piloni verticali, sulla quale vengono poi incastrati, uno sopra l'altro, gli edifici progettati dai singoli inquilini. Ciascuno sceglie forma e dimensione della casa dei propri sogni (giardinetto compreso). Un team di architetti penserà poi a come sovrapporre le varie abitazioni determinando così la struttura finale del grattacielo. Il risultato? Una specie di quartiere a sviluppo verticale.

venerdì 18 gennaio 2013

Le case del futuro - Prima puntata

Apriamo oggi una nuovissima rubrica.
Parliamo di case che verranno, di case del futuro.

Ci chiediamo spesso dove potremmo vivere un giorno, quali saranno le tecnologie più all'avanguardia che aiuteranno a progettare edifici sempre più sicuri e adatti alle abitudini sociali in continua evoluzione. Saranno abitazioni ultratecnologiche, affollatissime e soffocate dal cemento, oppure verdi, pulite e rispettose dell'ambiente? Vi proporremo settimana dopo settimana alcuni progetti o delle vere e proprie 'bizzarrie' già esistenti... Per iniziare, selezionati da Focus, alcuni vincitori della Skyscaper Competition, gara annuale ideata dalla famosa rivista americana di architettura eVolo.


La prigione verticale, risposta malese al problema delle carceri sovraffollate. Le prigioni cittadine sono al collasso? Si sfrutti allora, l'unico spazio rimasto libero dal cemento: il cielo. Collegata alla terraferma da una serie di piloni, la struttura costituirà una sorta di villaggio autonomo in cui i detenuti potranno vivere in una condizione di semilibertà lavorando in fabbriche e campi coltivati ad alta quota. Uno speciale sistema di ascensori riporterà a casa i secondini a fine turno. I rischi di evasione? Considerata la distanza dal suolo, praticamente nulli.


Potrete guardarlo ma non toccarlo. Questo grattacielo di per sé, non esisterà perché quelli che vedete sono pareti di luce e raggi laser proiettati su una sorta di 'rete' tenuta sospesa da un dirigibile (in alto). Il grattacielo immateriale progettato per il centro di San Pietroburgo, Russia, di certo non rischierà di rovinare lo skyline della città con ingombranti ammassi di cemento. E in più suggeriscono i suoi ideatori, potrà cambiare aspetto in base ai gusti degli abitanti del luogo, che voteranno di volta in volta per decidere quale figura proiettare sulle sue pareti virtuali.


Immaginate di vivere in una casa che mentre vi accoglie tra le sue mura lavora per ripulire l'ambiente circostante! Il Ciliwung Recovery Program farà da 'spazzino' al fiume Ciliwung che bagna la città di Giacarta (Indonesia). Progettato come uno speciale sistema di filtri, raccoglierà l'acqua del fiume e la purificherà da pericolosi contaminanti chimici. Le sostanze inquinanti saranno divise in organiche e non: le prime verranno sfruttate per fertilizzare il suolo, le altre smaltite. Il grattacielo ospiterà inoltre, migliaia di persone che attualmente vivono nelle baraccopoli lungo gli argini.