Visualizzazione post con etichetta case ecologiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta case ecologiche. Mostra tutti i post

mercoledì 20 marzo 2013

Fuori dagli schemi (3) - La casa di lusso sull'albero

Di case sugli alberi è capitato sicuramente a tutti di vederne in qualche giardino abitato da bambini (o genitori) particolarmente abili e fantasiosi, o in qualche film, o addirittura, magari quella volta in campeggio, è capitato a qualcuno di provare a costruirne... Ma il premio per la casa sull’albero più bella del mondo a nostro parere va ad un architetto 'organico', un po' artista e un po' mago, che di nome fa Robert Harvey Oshatz.

Cos'è l'architettura organica? E' quella branca della moderna architettura che favorisce l’armonia tra l’uomo e la natura attraverso la creazione di un equilibrio tra ambiente costruito e l’ambiente naturale circostante. Tutto diventa così parte di un organismo architettonico interconnesso. Il padre fondatore di questa particolare arte è Frank Lloid Wright.

Questa particolare abitazione si trova a Portland, nell'Oregon (USA) ed è stata costruita per una famiglia molto esigente in fatto di abitazioni, dei veri e propri "baroni rampanti" della provincia americana: i Wilkinson. Ci sono voluti sette anni per realizzare le loro più ardite fantasie ma, come potete ben vedere, il lavoro è stato davvero svolto a meraviglia.


Elemento fondamentale è la luce che si intrufola nelle curve della casa, modella gli spazi e varia al variare delle ore man mano che il sole e la luna nascono e tramontano. La grande quantità di luce che accarezza gli ambienti permette di sfruttare i raggi del sole per riscaldarla e offre l’opportunità di sfruttare l’ombreggiatura degli alberi. Alla base di queste soluzioni c’è una vera e propria filosofia: Oshatz ha, infatti, basato i suoi progetti sulla ricerca dei bisogni emotivi. Le travi in legno ricurvo prodotte artigianalmente sono state studiate per accentuare l’atmosfera musicale degli ambienti, così come era desiderio del committente.

  

La struttura è stata fatta ad hoc per armonizzarsi con la foresta circostante, per migliorare l'acustica degli uccellini, per aiutare nel riposo gli abitanti della casa. Non tutti possono permettersi una casa del genere ovviamente ma, tra quelli che possono farlo, non tutti hanno il coraggio di inseguire i propri sogni così alla lettera!


venerdì 25 gennaio 2013

Le case del futuro - Seconda puntata

Continuamo la rassegna dei possibili edifici del futuro.
Questi due grattacieli futuristici selezionati oggi rivoluzionano in maniera massiccia, e differente l'uno dall'altro, l'intero ambito sociale del vivere tra condomini.



Non tutti gli inquilini dei grattacieli sono tagliati per una vita sociale intensa. Alcuni potrebbero desiderare una fuga dal chiasso delle città e perché no, anche un grattacielo eremo in cui meditare in santa pace. Alle loro esigenze risponde questa costruzione a "piramide" immaginata sulle rive del fiume Lijiang, nella Cina meridionale. Simile nella forma, alle "appuntite" colline circostanti - particolarmente apprezzate in passato dai monaci eremiti - il palazzo offrirà spazi per la riflessione e la solitudine, campi da coltivare, appartamenti e luoghi ricreativi, per i momenti di pausa tra una meditazione e l'altra. 


Perché adattarsi a vivere in una struttura predefinita, quando si può dare libero sfogo alla fantasia e disegnare da sé il proprio alloggio? Il palazzo che vedete nasce come una semplice armatura di tre piloni verticali, sulla quale vengono poi incastrati, uno sopra l'altro, gli edifici progettati dai singoli inquilini. Ciascuno sceglie forma e dimensione della casa dei propri sogni (giardinetto compreso). Un team di architetti penserà poi a come sovrapporre le varie abitazioni determinando così la struttura finale del grattacielo. Il risultato? Una specie di quartiere a sviluppo verticale.

venerdì 18 gennaio 2013

Le case del futuro - Prima puntata

Apriamo oggi una nuovissima rubrica.
Parliamo di case che verranno, di case del futuro.

Ci chiediamo spesso dove potremmo vivere un giorno, quali saranno le tecnologie più all'avanguardia che aiuteranno a progettare edifici sempre più sicuri e adatti alle abitudini sociali in continua evoluzione. Saranno abitazioni ultratecnologiche, affollatissime e soffocate dal cemento, oppure verdi, pulite e rispettose dell'ambiente? Vi proporremo settimana dopo settimana alcuni progetti o delle vere e proprie 'bizzarrie' già esistenti... Per iniziare, selezionati da Focus, alcuni vincitori della Skyscaper Competition, gara annuale ideata dalla famosa rivista americana di architettura eVolo.


La prigione verticale, risposta malese al problema delle carceri sovraffollate. Le prigioni cittadine sono al collasso? Si sfrutti allora, l'unico spazio rimasto libero dal cemento: il cielo. Collegata alla terraferma da una serie di piloni, la struttura costituirà una sorta di villaggio autonomo in cui i detenuti potranno vivere in una condizione di semilibertà lavorando in fabbriche e campi coltivati ad alta quota. Uno speciale sistema di ascensori riporterà a casa i secondini a fine turno. I rischi di evasione? Considerata la distanza dal suolo, praticamente nulli.


Potrete guardarlo ma non toccarlo. Questo grattacielo di per sé, non esisterà perché quelli che vedete sono pareti di luce e raggi laser proiettati su una sorta di 'rete' tenuta sospesa da un dirigibile (in alto). Il grattacielo immateriale progettato per il centro di San Pietroburgo, Russia, di certo non rischierà di rovinare lo skyline della città con ingombranti ammassi di cemento. E in più suggeriscono i suoi ideatori, potrà cambiare aspetto in base ai gusti degli abitanti del luogo, che voteranno di volta in volta per decidere quale figura proiettare sulle sue pareti virtuali.


Immaginate di vivere in una casa che mentre vi accoglie tra le sue mura lavora per ripulire l'ambiente circostante! Il Ciliwung Recovery Program farà da 'spazzino' al fiume Ciliwung che bagna la città di Giacarta (Indonesia). Progettato come uno speciale sistema di filtri, raccoglierà l'acqua del fiume e la purificherà da pericolosi contaminanti chimici. Le sostanze inquinanti saranno divise in organiche e non: le prime verranno sfruttate per fertilizzare il suolo, le altre smaltite. Il grattacielo ospiterà inoltre, migliaia di persone che attualmente vivono nelle baraccopoli lungo gli argini.