mercoledì 29 maggio 2013

Nel 2012 un -24% del mercato degli immobili non residenziali


E' stato presentato ieri 28 maggio a Roma il Rapporto 2013 dedicato alla compravendita degli immobili di unità immobiliari di tipo produttivo, terziario e commerciale realizzato congiuntamente dall'Agenzia del Territorio e dall'Associazione nazionale delle società di leasing (ASSILEA). I lavori sono stati introdotti dal vicedirettore dell'Agenzia delle Entrate, Gabriella Alemanno, e dal presidente dell'Associazione nazionale delle società di leasing (Assilea), Edoardo Bacis. La pubblicazione fornisce annualmente i dati di consuntivo del mercato italiano degli immobili non residenziali, attraverso l'analisi territoriale dello stock, dei volumi di compravendita e delle quotazioni delle tipologie immobiliari negozi, uffici e capannoni, che rappresentano con maggior significatività il mercato immobiliare commerciale, terziario e produttivo.
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venerdì 17 maggio 2013

Le case della tv in piantina!

Chi non ha mai sognato di poter entrare almeno una volta nelle case dei serial tv americani? Così lontane, eppure così familiari.

Il designer spagnolo Iñaki Aliste Lizarralde ha disegnato le piantine di appartamenti di serie tv e film famosi. Lizarralde ha realizzato i disegni soltanto osservando attentamente le serie tv. Le piantine mantengono con cura le proporzioni, riportano i mobili e gli elementi più tipici dell’arredamento, come la vasca trasformata in divano nella casa di Holly Golightly in Colazione da Tiffany. Lizarralde ha cercato addirittura di aggiustare eventuali discrepanze - la casa di Up per esempio è più grande all’interno che all’esterno - e di conciliare anche i cambiamenti avvenuti nella disposizione delle stanze e dei mobili nel corso delle diverse stagioni delle serie.



Ve ne proponiamo altre.... sono veramente delle opere d'arte per quanto curate e dettagliate!
Su Etsy è possibile comprare una piantina realizzata e dipinta a mano dall’artista.







venerdì 10 maggio 2013

Residenze storiche: la Villa d'Agliè

A soli 6 km da Piazza Castello, sulla collina di Torino, si trova la Villa d'Agliè. E' rimasta intatta, come poche altre ville della collina torinese, nei suoi caratteri architettonici: immersa in un vasto bosco, poggia su un largo spiazzo il cui disegno è immutato dal 1700.


Il primo documento, datato 1610, testimonia la proprietà del Duca Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto e di Margherita di Valois. Subito dopo l'assedio di Torino, la villa si trasformò in palazzo, ad opera di un noto e raffinato banchiere: Franco Colomba, che era in stretto contatto con la corte sabauda. Più tardi la villa diventa proprietà della principessa Del Pozzo della Cisterna, poi di certi padri Barnabiti. Nella prima metà del '700, il conte Ignazio Demorri di Castelmagno arricchisce ulteriormente la sala centrale con gli stucchi del Martinez, rappresentanti i quattro elementi, e il giardino con vasi e statue di marmo. Dalla fine del '700 la villa risulta prorpietà di Benedetto Maurizio, Duca del Chiablese, figlio ultimogenito prediletto del Re Carlo Emanuele III, che opera alcune modifiche valendosi dell'architetto Castelli. All'inizio dell'800 Sir John Foster, Ambasciatore d'Inghilterra, trasforma il giardino all'italiana in giardino romantico, secondo la moda del tempo, piantando cedri del Libano, sequoie e ippocastani. All'inizio del secolo fu acquistata dagli attuali proprietari e nel 2007 il giardino della Villa è stato inserito dalla Regione Piemonte nell'elenco ufficiale dei giardini storici e di interesse botanico.

        

La Villa d'Agliè e il suo parco è stata anche oggetto di riprese cinematografiche per la realizzazione di alcuni film e soap opera.


sabato 4 maggio 2013

Le case del futuro - Quarta puntata

Chi non ha mai desiderato volare? O ancora meglio, di avere una casa che potesse fluttuare nel cielo come quella del film d'animazione Up, per evitare magari il traffico cittadino, le tasse o semplicemente scappare via da tutto senza fastidiosi trasferimenti e faticosi traslochi?
Ebbene inguaribili sognatori con la testa sempre fra le nuvole, siete stati accontentati!



Il fotografo francese Laurent Chéhère nel suo album Flying houses ha immortalato una serie di edifici librarsi in volo, leggeri come mongolfiere. Tra gli altri anche un tendone del circo e una roulotte.

I fili elettrici che si estendono da ogni edificio fino al bordo della fotografia instillano un senso di azione continua, come se ogni casa fosse un palloncino che cerca disperatamente di sfuggire al senso di staticità. L’effetto è etereo, e permette al pubblico di apprezzare la forma fondamentale di una casa senza essere vincolati dal piano delle ascisse e quello delle ordinate.
Con maestà, ingegno, e un piccolo aiuto dalla tecnologia, dimostra che la costruzione di castelli in aria non è un’impresa impossibile.

 

venerdì 26 aprile 2013

Fuori dagli schemi (4) - Il castello sull'albero per i nipoti

La casa sull'albero è per molti bimbi qualcosa di incredibilmente bello e avventuroso. Poco importa se la "casa" poi non è costituita da altro se non da due tavole di legno incrociate su un vecchio albicocco.... Ma se invece la casa fosse un gioco per gli adulti? Cosa diventerebbe?


Per fare felici i loro nipoti Steve and Jeri Wakefield, una coppia di Dallas, non ha badato a spese e nel giardino dietro la loro piccola casa hanno fatto costruire da un architetto, James Curvan, una casa sull'albero che sembra uscita da un film Disney.... Un vero e proprio castello composto da due stanze, con annesso un ponte tibetano e addirittura un'avventurosa zip line!




giovedì 18 aprile 2013

Torino: "gonfiavano” il valore di palazzi e ville di pregio per intascare i mutui

Il 13 febbraio a Torino è stato chiuso un processo che ha portato a tre condanne e risarcimenti per circa 30 milioni. La vasta inchiesta era partita nel 2011 dalla Guardia di Finanza che aveva scovato una massiccia evasione fiscale realizzata sulla compravendita di prestigiosi edifici cittadini, la quale aveva sconvolto non poco il settore immobiliare cittadino.

La frode si è realizzata attraverso un giro vorticoso di immobili, anche di pregio e alcuni noti nel centro città, - aveva spiegato il Generale Giuseppe Gerli, Comandante Provinciale del Corpo - e attraverso l’iniezione di più di 100 milioni di fatture false che hanno comportato l’indebito ottenimento di finanziamento da parte degli istituti di credito, evasione di redditi per più di 27 milioni di euro.  In particolare, è stato sequestrato il palazzo sede del Liceo Francese, a Torino, in Corso Casale, - ha aggiunto il Generale Gerli - che ha un valore immobiliare pari a 10 milioni di euro. Sequestrati anche oggetti di antiquariato e di arredo all’interno dell’abitazione di una delle persone arrestate


Le compravendite immobiliari con prezzi gonfiati si riferiscono a costruzioni di pregio, residenze di lusso e palazzi di interesse storico, tra le quali spiccano, oltre al Liceo Francese, le Ville Roddolo, complesso in stile liberty, risalente all’inizio del secolo scorso, oggi casa di cura situata nelle colline di Moncalieri, il Palazzo UTET, sede della casa editrice di Corso Raffaello, la sede storica della Fiat, in Corso Dante, e un immobile nei pressi di Porta Palazzo. 
[fonte: lastampa.it]

lunedì 8 aprile 2013

Buone nuove per il mattone italiano

Buone nuove arrivano dall'ultimo Legg Mason Global Income Survey, sondaggio condotto a gennaio presso 3 mila investitori di 13 Paesi in tutto il mondo, inclusa l'Italia. Dalla survey emerge che un quarto degli investitori italiani punterà sul mattone nel 2013, il che li colloca gli europei più convinti riguardo a questa scelta.


Anche il mercato immobiliare potrebbe ripartire con forza poichè il 24% degli investitori italiani dice di voler aumentare questo capitolo dei loro investimenti nel corso dei prossimi 12 mesi - spiega Legg Mason - La percentuale degli italiani che punta nel corso del prossimo anno a investire di più in immobili è una delle più elevate al mondo: la media è infatti del 14% e quote maggiori si ritrovano soltanto nei Paesi asiatici dove però la situazione è influenzata anche dai fenomeni di urbanizzazione dalle campagne verso le città grandi. Peraltro l'Italia è il secondo Paese dei 13 analizzati in tutto il mondo dove è presente la maggior percentuale di intervistati che considera il momento attuale il migliore per essere investiti nel mattone. 

La pensa così il 63%, alle spalle soltanto dell'Australia (68%) contro una media internazionale del 49%.
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